Nel porto dell’Isola d’Elba si registra oggi un movimento inatteso che riporta al centro della scena europea uno dei protagonisti più discussi dell’ultimo decennio. Napoleone Bonaparte, esiliato sull’isola dopo l’abdicazione dello scorso anno, lascia improvvisamente il suo domicilio e salpa con un piccolo seguito di uomini in direzione della Francia.
La partenza avviene nel pomeriggio, a bordo di alcune imbarcazioni leggere, senza annunci ufficiali. Le autorità locali restano sorprese dalla rapidità dell’operazione, mentre si diffonde la notizia che l’ex imperatore intende rientrare sul continente. L’Elba, assegnata a Napoleone come dominio personale dopo il Trattato di Fontainebleau, lo ha ospitato per mesi in una condizione di sorvegliata autonomia. Tuttavia, i rapporti provenienti dall’Europa indicano un clima politico in evoluzione, con malcontenti e tensioni interne in Francia.
La destinazione precisa non viene resa nota, ma si presume uno sbarco lungo la costa meridionale francese. L’ex sovrano conta su un numero limitato di soldati fedeli e su un capitale politico che resta oggetto di valutazione. Nelle corti europee, riunite a Vienna per ridisegnare l’assetto del continente dopo le guerre napoleoniche, la notizia potrebbe suscitare immediate reazioni diplomatiche e militari.
Per ora, il mare tra l’Elba e la Francia separa l’ex imperatore dal territorio che ha governato per anni. L’operazione appare audace e carica di incognite: il successo dipenderà dalla risposta dell’esercito francese e dell’opinione pubblica. Il 26 febbraio 1815 segna dunque l’inizio di un movimento inatteso che potrebbe riaprire scenari politici appena stabilizzati. Le prossime settimane diranno se questa traversata resterà un episodio isolato o l’avvio di una nuova fase nella storia europea.
26 Febbraio 1815
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