Nelle acque al largo del porto di Charleston si verifica questa notte un episodio senza precedenti nella storia navale. La nave da guerra dell’Unione USS Housatonic viene colpita e affondata da un mezzo subacqueo confederato, il H. L. Hunley, impegnato in un’azione notturna audace e finora ritenuta altamente rischiosa.
Secondo le prime ricostruzioni, il sottomarino si avvicina silenziosamente alla nave ancorata, evitando di essere individuato dalle sentinelle. L’attacco avviene con l’uso di una carica esplosiva montata su un’asta, che viene fatta detonare contro lo scafo. L’esplosione apre una falla sotto la linea di galleggiamento, causando l’affondamento della Housatonic in pochi minuti. L’equipaggio reagisce prontamente, riuscendo in gran parte a mettersi in salvo, anche grazie alla relativa vicinanza alla costa.
L’episodio suscita immediatamente grande attenzione negli ambienti militari. L’uso operativo di un sottomarino in combattimento rappresenta una novità assoluta. Fino a oggi, la guerra navale si è basata su navi di superficie, cannoni e blocchi portuali; l’idea di colpire dal sott’acqua apre scenari tecnici e tattici del tutto nuovi. Il Hunley, azionato manualmente da un equipaggio ristretto, dimostra che la navigazione subacquea può essere impiegata in modo offensivo.
Le autorità confederate seguono l’evento con interesse, valutando le potenzialità di questo tipo di mezzo. Allo stesso tempo, l’episodio solleva interrogativi sulla sicurezza delle navi all’ancora e sulla necessità di nuove misure di difesa. La sorte del sottomarino dopo l’attacco non è ancora chiara, e le informazioni restano frammentarie.
Oggi, nelle acque di Charleston, non cambia l’andamento immediato del conflitto, ma si registra un fatto destinato a essere studiato con attenzione. L’affondamento della USS Housatonic segna l’ingresso di una nuova tecnologia nel teatro bellico. La guerra sul mare, da questa notte, non si combatte più soltanto in superficie.
17 Febbraio 1864
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