giovedì 24 maggio 2018

Primo messaggio in Codice Morse

“What hath God wrought!”, “Cosa ha scritto Dio!”. Una citazione biblica, inviata da Washington a Baltimora, battezza quello che è stato salutato come il primo esempio di comunicazione digitale. Un’invenzione figlia di un percorso iniziato alcuni anni fa, quando Samuel Morse e il suo collaboratore Alfred Vaill brevettarono l’innovativo telegrafo elettrico. Chiediamo al signor Morse di spiegarci in cosa consista esattamente il meccanismo “Per semplificare, si tratta di un segnale in codice ad intermittenza costituito da una combinazione di punti e linee. Un metodo elementare e pratico per comunicare lettere, numeri e punteggiature”. Sembrerebbe il metodo ideale per codificare messaggi, ma avrà costi accessibili? “Dipenderà, suppongo, dalla lunghezza dei messaggi inviati”. A quanto risulta verranno effettivamente utilizzate formule abbreviate per contenere i costi, del tipo TVTB per “ti voglio tanto bene” a voler banalizzare. Come spesso accade, si prospetta un piccolo caso riguardo alla paternità dell’idea. Si parla già di Codice Morse ma pare sia stato Vaill lo sviluppatore, in quanto il collega non è molto avvezzo a questioni tecniche. Intanto i margini di perfezionamento del telegrafo sono considerevoli. L’anno prossimo sarà impiantato il primo cavo sottomarino, con la prospettiva di collegare non soltanto zone separate dalla terraferma (limite tuttora persistente) bensì i continenti tra loro. Cosa altro ci aspetta, segnali audio o video dallo spazio?

(24 maggio 1844)

Nessun commento:

Posta un commento

Post più popolari

Categorie

Contattaci

Nome

Email *

Messaggio *