L’astronomo Clyde Tombaugh, impegnato da mesi nell’analisi sistematica del cielo notturno, individua il punto luminoso confrontando immagini scattate a distanza di giorni. Il leggero spostamento rispetto alle stelle fisse rivela che non si tratta di una semplice anomalia fotografica, ma di un corpo in orbita attorno al Sole.
La ricerca di un pianeta oltre Nettuno non è nuova. Da tempo alcuni studiosi ipotizzano l’esistenza di un “Pianeta X”, necessario per spiegare piccole irregolarità nei movimenti dei pianeti esterni. L’osservazione odierna sembra offrire una risposta concreta a tali ipotesi. Il processo di verifica è già in corso, con ulteriori osservazioni previste per confermare i dati raccolti.
Il nuovo oggetto appare debole e distante, e le sue dimensioni non sono ancora determinate con precisione. Gli strumenti attuali consentono di rilevarne il movimento, ma non di stabilirne immediatamente la natura dettagliata. Saranno necessari calcoli orbitali e studi approfonditi per comprendere appieno le caratteristiche di questo corpo celeste.
La notizia si diffonde rapidamente tra gli osservatori astronomici degli Stati Uniti e dell’Europa. La scoperta di un pianeta rappresenta un evento raro, capace di modificare le mappe del Sistema Solare e di alimentare nuove teorie sulla formazione dei corpi celesti.
Oggi il cielo notturno appare identico a quello di ieri, ma la sua interpretazione cambia. Un nuovo punto luminoso entra ufficialmente nell’elenco degli oggetti conosciuti che orbitano attorno al Sole. Il nome del pianeta non è ancora stato deciso, ma l’annuncio del 18 febbraio 1930 segna un momento significativo per l’astronomia moderna: i confini del Sistema Solare si estendono ancora una volta.
18 Febbraio 1930
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