Nella cornice solenne e carica di simbolismo della Reggia di Versailles, oggi prende ufficialmente forma un nuovo Stato destinato a cambiare il volto dell’Europa. Guglielmo I, re di Prussia, viene proclamato imperatore del neonato Impero tedesco, davanti ai principi e ai sovrani delle terre germaniche riunite.
La cerimonia si svolge nella Sala degli Specchi, mentre fuori dalla reggia il conflitto con la Francia non è ancora del tutto concluso. La scelta di Versailles, cuore simbolico del potere francese, assume il valore di una dichiarazione politica forte e deliberata: la vittoria prussiana diventa affermazione di supremazia continentale.
L’unificazione tedesca, perseguita con determinazione negli ultimi anni, trova oggi il suo compimento. Regni, ducati e principati fino a ieri frammentati si riconoscono sotto un’unica autorità imperiale, guidata da Berlino. L’artefice politico di questo processo, il cancelliere Bismarck, osserva consapevole la portata storica dell’evento.
Nelle cancellerie europee, la proclamazione suscita inquietudine. Nasce una potenza industriale e militare compatta, capace di alterare equilibri che per decenni hanno retto il continente. Oggi, a Versailles, non si celebra soltanto un imperatore: nasce una nuova Germania, e con essa un nuovo ordine europeo.
(18 gennaio 1871)
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