sabato 17 gennaio 2026

Varsavia è libera: l’Armata Rossa entra nella capitale polacca


Le truppe dell’Armata Rossa entrano oggi a Varsavia, ponendo fine a oltre cinque anni di occupazione tedesca. La capitale polacca, ridotta a un ammasso di macerie dopo mesi di combattimenti e distruzioni sistematiche, torna sotto controllo alleato.

All’alba, i reparti sovietici attraversano la città senza incontrare una resistenza organizzata: le forze tedesche si sono ritirate precipitosamente verso ovest. Le strade appaiono deserte, i palazzi sventrati, i ponti distrutti. Qua e là, civili sopravvissuti emergono dai rifugi sotterranei, osservando in silenzio l’arrivo dei soldati.

Varsavia paga un prezzo altissimo alla guerra. Interi quartieri sono stati rasi al suolo dopo l’insurrezione dell’estate scorsa, repressa con ferocia. Oggi, della città che un tempo era il cuore culturale e politico della Polonia, restano solo rovine fumanti e una popolazione stremata.

I comandi sovietici annunciano che la liberazione della capitale rappresenta un passaggio decisivo nell’offensiva verso Berlino. “Il nemico è in ritirata su tutto il fronte”, dichiarano fonti militari, mentre si organizzano i primi aiuti per la popolazione civile.

Varsavia è libera, ma la sua rinascita appare lunga e dolorosa. La guerra non è ancora finita, ma per la Polonia questo giorno segna la fine di uno dei capitoli più tragici della sua storia.

(17 gennaio 1945) 

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