giovedì 22 gennaio 2026

Francia e Germania firmano all’Eliseo: nasce una nuova stagione europea


Nel cuore della capitale francese, all’interno del palazzo presidenziale dell’Eliseo, si svolge oggi una cerimonia destinata a lasciare un segno profondo nella storia europea. Il presidente della Repubblica francese Charles de Gaulle e il cancelliere della Repubblica Federale Tedesca Konrad Adenauer firmano un accordo di cooperazione che passa già alla storia come Trattato dell'Eliseo.

Il documento stabilisce consultazioni regolari tra i due governi in materia di politica estera, difesa, istruzione e cultura. Al di là degli articoli formali, l’intesa assume un valore fortemente simbolico. Francia e Germania, protagoniste di conflitti sanguinosi nel corso di quasi un secolo, scelgono oggi di istituzionalizzare il dialogo e la collaborazione.

All’esterno del palazzo, l’evento viene seguito con attenzione da diplomatici, giornalisti e osservatori internazionali. Nelle capitali europee la firma è letta come un segnale di stabilità in un continente ancora segnato dalle ferite della Seconda guerra mondiale e dalle tensioni della Guerra fredda. L’accordo non cancella il passato, ma costruisce un quadro politico che guarda con decisione al futuro.

De Gaulle e Adenauer, entrambi anziani statisti, appaiono consapevoli del peso del momento. Il trattato mira anche a favorire gli scambi tra giovani, università e istituzioni culturali, nella convinzione che la cooperazione debba nascere non solo tra governi, ma anche tra popoli.

Oggi, a Parigi, non viene annunciata una nuova alleanza militare né una fusione politica. Si firma piuttosto un impegno duraturo alla consultazione e alla comprensione reciproca. Un gesto formale, misurato, ma carico di significati che superano i confini dei due Paesi e contribuiscono a ridisegnare l’idea stessa di Europa.

(22 Gennaio 1963) 

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